Reggio Emilia Meraviglia

 
La panchina di una piazza è per me luogo di incontri, di intrecci di quella umanità intrinseca di storie e di gestualità affini all'essere un collettivo.
La città è luogo di scambi e sguardi che si conoscono chiacchierando.
Amo il ventre silente delle vie bagnate dalla pioggia nel silenzio incluso di rumori lontani, di campanili muti, di terrazze sonnecchianti che nascondono sguardi curiosi. Amo la mia città contenitore di universi che si avvicinano in masse e folle quando la passeggiata attira piedi stanchi.
Amo il profumo della bottiglia stappata nei bar dove coppie di amanti e presunti si uniscono in brindisi e calici in parole e amori più o meno dichiarati.
Mi inebrio di quel vento dato dai camini che sputano fumi di calore dovuto, di termosifoni che aiutano le anime a non raffreddarsi, aspiro e inspiro le parole forme ma sostanze nei fatti di muri scritti; libri a modo loro che sono pensieri ridati o tornati 
E voglio continuare a passeggiare per la mia città, zitella senza spasimanti, perché essa è madre e balia , perché in essa viviamo e siamo. 
Dedicato a.... 
Reggio Emilia Meraviglia
Massimo Montanari 
ottobre 2015